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Trattare l’aggressività con l’omeopatia

aggressivitaNegli ultimi anni è aumentata, da parte dei proprietari, la richiesta di trattare i disturbi comportamentali degli animali da compagnia. Tra questi problemi quelli considerati più gravi sono sicuramente l’aggressività, la distruttività e il fatto di sporcare in casa.

L’aggressività è un comportamento naturale del cane e può essere scatenata da una minaccia, dalla volontà di attaccare una preda o dall’affermazione del proprio livello sociale. A volte può anche essere ricondotta a un sintomo doloroso provocato da una malattia o da un trauma, mentre in altre occasioni è legata alla dominanza, oppure alla paura collegata a esperienze negative passate, cui il cane risponde in questo modo come unica scelta per fermare ciò che percepisce come un pericolo.

Un’altra causa di aggressività può essere la difesa del proprio territorio, innescata dall’intrusione di un altro animale.

Le principali fasi dell’aggressione sono: a) fase intimidatoria, in cui l’animale abbaia, ringhia e mostra i denti; b) fase consumatoria, in cui si ha l’attacco con il morso; c) fase conclusiva, in cui viene sospesa l’ostilità. Questo schema è variabile in base a una predisposizione di razza e a una variabilità individuale, legata al singolo soggetto.

Il caso che mi è stato sottoposto ha per protagonista Torello, un cane maschio di quattro anni di età, di razza Boxer, che ha sempre vissuto da solo in casa.

I proprietari, che sono fuori di casa per parecchie ore al giorno, per farlo sentire meno solo hanno deciso di adottare un cucciolo di Jack Russell di due mesi e mezzo.

Purtroppo la decisione non si è rivelata molto indovinata e Torello, nonostante ci fossero stati incontri precedenti su terreno “neutro”, si è rivelato geloso, ma non in modo lieve o passeggero. In casa il cane perde completamente il controllo di sé e vuole eliminare il cucciolo nuovo arrivato, comportandosi come se fosse in preda alla follia.

Il proprietario riferisce che costringe Max, il Jack Russell, in un angolo, e che non si accontenta della sua sottomissione ma cerca di eliminarlo, o addirittura di ucciderlo, se qualcuno non interviene in tempo.

In seguito a questi episodi Torello viene sottoposto al protocollo terapeutico previsto dalla medicina tradizionale, ma è sempre intontito e a volte manifesta un effetto paradosso dell’aggressività. Inoltre alcuni farmaci tradizionali hanno bisogno di un lungo tempo di latenza per dare risultati efficaci, ma in questo caso il tempo a disposizione non è molto, e intanto il cane per dispetto defeca in casa.

I proprietari sono quindi estremamente angosciati perché si rendono conto che la terapia intrapresa non sortisce gli effetti desiderati ma nello stesso tempo sanno che se la interrompono o rischiano l’uccisione del cucciolo o saranno costretti a doverlo dare via per evitare il peggio.

A questo punto si rivolgono a me, Dopo aver effettuato la visita omeopatica, con relativa repertorizzazione, ho prescritto il rimedio Hyosciamus niger 200 ch globuli sciolti in poca acqua due volte al dì. Ho abbinato anche un fiore di Bach holly (Ilex aquifolium), che ha come tematica il sentimento dell’odio, in quanto Torello è un soggetto vendicativo che sporca in casa per dispetto.
Hyosciamus niger (giusquiamo nero) è una pianta erbacea della famiglia delle Solanacee, ha un caratteristico fiore giallo reticolato, cresce in Europa e ha una buona resistenza anche ai climi freddi. Viene utilizzato per problematiche del sistema nervoso centrale ed è quindi un rimedio a cui bisogna pensare quando ci troviamo davanti a un comportamento con scoppi di collera e violenza spesso scatenati dalla gelosia e dalla sospettosità.

Torello manifestava il desiderio di vendicarsi dell’oggetto della propria gelosia, ma in modo violento, fino all’impulso di fargli del male o addirittura di ucciderlo.

Il cane, una volta cominciato ad assumere il rimedio, mantiene di più il controllo di sé, ringhia sempre ma riduce i tentativi di attacco, fino a che scompare del tutto la fase consumatoria e rimane solo quella intimidatoria.

Dopo una settimana il Boxer accetta il Jack Russell nel suo ambiente, pur mantenendo l’atteggiamento di dominanza; i proprietari, che lo hanno ribattezzato Otello, sono molto felici.

Luca Pecchia

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