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Demodicosi (rogna rossa)

La demodicosi canina, meglio conosciuta dai cinofili come “rogna rossa”, è una malattia a carattere infiammatorio, caratterizzata dalla presenza di un elevato numero di acari (Demodex canis, parassita obbligato del cane) nei follicoli piliferi, cui spesso segue un’infezione batterica secondaria.

Gli acari responsabili sono normalmente presenti in un numero molto limitato nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee della cute; le alterazioni patologiche insorgono quando il numero di parassiti supera quello tollerato dal sistema immunitario.

Gli acari demodettici vengono trasmessi dalla cagna ai cuccioli lattanti entro i primi giorni dalla nascita; i cuccioli nati morti o per taglio cesareo non ospitano acari.

Il ciclo vitale dell’acaro prevede la deposizione di uova fusiformi che alla schiusa danno origine a larve esapodi (a sei zampe); a loro volta le larve evolvono in ninfe ottopodi (a otto zampe) che si trasformano poi in acaro adulto.

Il Demodex canis è la forma più diffusa, ma nei canili sono stati rinvenuti altri due tipi di acari, uno a corpo corto e uno a corpo più allungato. Queste due varianti pare abbiano anche localizzazioni diverse: l’acaro a corpo corto pare popoli lo “strato corneo”, mentre quello a corpo allungato sembra alberghi nell’unità pilosebacea.

Esistono due forme di rogna rossa: localizzata e generalizzata. La forma localizzata colpisce soprattutto cuccioli tra i 3 e i 6 mesi di età, senza predisposizione di razza e sesso, ed è la forma più frequente. I segni clinici di solito sono lievi, contraddistinti dalla presenza di eritema, modica desquamazione in corrispondenza del muso con progressiva estensione a tronco e arti. Nella maggior parte dei casi si ha una guarigione spontanea, mentre in una bassa percentuale di casi la forma evolve verso un’estensione generalizzata del processo.

La forma generalizzata interessa anche soggetti adulti che possono avere una predisposizione di razza o dovuta a una defezione del sistema immunitario. Questa forma è spesso refrattaria a ogni trattamento. In questo caso si ha una dilatazione del follicolo pilifero, dovuta alla presenza di un gran numero di acari, cui consegue un’infezione batterica secondaria (foruncolosi), a causa della quale la cute si ricopre di foruncoli. Nella prevenzione dell’insorgenza della patologia è necessario prevedere anche l’eliminazione dai processi riproduttivi degli adulti portatori, in quanto in letteratura è stata descritta per la forma generalizzata anche una trasmissione “ereditaria autosomica recessiva” (autosomico: di cromosoma non determinante il sesso). Altri fattori oltre quello razziale ed ereditario sono stati poi identificati nel pelo corto, nella cattiva nutrizione, nello stress, in endoparassitosi e malattie debilitanti

Comunque l’esatto meccanismo patogenetico, malgrado numerosi studi siano stati condotti in tal senso negli ultimi decenni, non è ancora noto per la demodicosi generalizzata giovanile (le uniche evidenze sono legate all’alterazione dell’immunità cellulomediata). Nella forma adulta, viceversa, le correlazioni sono abbastanza evidenti e sono spesso ascrivibili a farmaci, piuttosto che a malattie che alterino la risposta immunitaria: frequentemente in cani colpiti da questa forma sono stati riscontrati ipotiroidismo, iperadrenocorticismo (iperattività della corteccia surrenalica), leishmaniosi, terapie con glucorticoidi, neoplasie o chemioterapia. Comunque il 25% delle forme in età adulta risulta essere “idiopatica” (che si verifica senza causa nota). Ai fini diagnostici si ricorre a un raschiato cutaneo, che può consentire di mettere in evidenza l’eventuale presenza di un elevato numero di acari. Gli acari si presentano con diffusione ubiquitaria, ma più comunemente ne sono colpiti muso e zampe.

La terapia della rogna rossa è molto lunga e basata su farmaci antiacaro specifici, la maggior parte delle volte viene associata una cura di supporto sia con antibiotici sia con soluzioni reidratanti nei casi in cui la demodicosi sia complicata da infezioni batteriche o collegata a fenomeni patologici gravi che abbiano provocato un’alterazione del sistema immunitario dell’animale.

Tratto da: “Manuale della salute dei piccoli animali” del prof. A.B. Ciorba
Altre fonti: Manuale Scivac e “Demodicosi del cane: diagnosi e terapia” di Ralph S. Mueller –Monaco-Germany.

Benedetta Pontani e Mauro Schiavone

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