Russell Terrier Club

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Conoscere il Jack Russell Terrier e capire il suo comportamento

imm 01Il Jack Russell Terrier nasce come cane da tana e non come cane da compagnia, è un cane da lavoro sempre attivo e rispetta le regole del branco come tutti gli animali in natura.
Il capobranco (soggetto alfa) deve occuparsi degli altri componenti procurando loro il cibo, affrontando elementi estranei e ispezionando per primo nuove zone per la caccia.

La responsabilità del capobranco viene premiata con dei privilegi: diritto di monta sulle femmine in calore, diritto di nutrirsi per primo e senza che nessuno possa avvicinarsi al cibo sino a quando il capobranco non è sazio, diritto a dormire sui giacigli altrui mentre nessuno può dormire sul suo (questo è uno dei motivi per cui un cane dominante non dovrebbe mai dormire sul letto del suo padrone).

Se lasciamo che il nostro Jack Russell si consideri un leader del branco dobbiamo aspettarci anche una serie di conseguenze negative:
protegge il branco, perciò diventa aggressivo nei confronti di altri cani o delle persone;

  • dà il via alla caccia, è quello che fa quando scappa via e a nulla servono i nostri richiami;
  • conduce il branco, quindi tira al guinzaglio spingendosi avanti;
  • mantiene unito il branco, continuando a correre avanti e indietro durante le passeggiate, in realtà ci sta curando.

I Jack Russell che adottano questi modelli di comportamento non sono necessariamente cani cattivi e disobbedienti ma si sono caricati della responsabilità del leader del cui peso, involontariamente, li abbiamo caricati.

IL GIOCO
L’attività ludica del Jack Russell inizia a pochi mesi di vita e lo accompagna per tutta la sua esistenza; è molto utile sfruttare questa attitudine per insegnargli le regole di educazione e stabilire la nostra leadership senza usare metodi coercitivi.
Saremo sempre noi a iniziare il gioco e a stabilirne la durata, è buona regola interrompere il gioco quando il cane mostra la sua massima eccitazione e mostrare indifferenza ai suoi solleciti. Questo metodo può sembrare un po’ cattivo ma è una buona scuola per fargli capire che è impossibile sopraffare il leader e da adulto ne terrà conto.
Durante il gioco useremo le mani per rovesciarlo, massaggiarlo, stringergli dolcemente il muso MAI fare con lui un gioco di forza tipo tiro con la corda o con un indumento, è pericoloso sia per i denti ancora decidui del cucciolo sia dal punto di vista educativo .
È molto importante dedicare al gioco qualche minuto al giorno anche quando il cane sarà adulto e premiarlo con ricompense quando esegue bene un esercizio, per esempio se riporta la pallina. I premi non devono essere sempre biscottini o leccornie, il Jack è molto sensibile anche al tono della voce o a una carezza.
Per nessun motivo il cane va picchiato severamente, soprattutto sul muso, neppure se fa la più terribile malefatta: lui non può sapere se un tappeto o un oggetto sono i beni più preziosi che avete e non sa distinguere la differenza tra la sua pallina e l’oggetto di antiquariato che tenete con cura da anni nel salotto, lo imparerà con il tempo. Per insegnarglielo usate il tono della voce: un NO secco sarà sufficiente ma ai più dispettosi potrete dare una sculacciata sul sedere con un giornale.
Vediamo ora come insegnare al cucciolo a non sporcare in casa.
Ho sentito molte teorie e personalmente aborro il metodo che prevede di mettere il muso del cane negli escrementi e poi allontanare l’animale in giardino!
Il cucciolo rimane traumatizzato da un simile atteggiamento e non ne capisce il motivo, trovo più razionale, anche se meno estetico, tappezzare la zona in cui il Jack vive con dei giornali e gradatamente ridurne lo spazio sino ad avere un unico posto in cui il cucciolo può fare i suoi bisogni.
La sera è buona regola portare fuori il cucciolo e assicurarsi che faccia i suoi bisogni e poi chiuderlo nel trasportino fino alla mattina dopo; appena vi svegliate portatelo subito fuori e vedrete che presto imparerà a sporcare solo fuori di casa.
Ricordo di essere stata sfavorevolmente impressionata dall’uso delle gabbiette durante una visita a un allevamento in Inghilterra; l’allevatrice aveva in casa una decina di gabbiette e alla sera riponeva i suoi Jack nelle loro cucce. Allora mi è sembrata una crudeltà ma solo più tardi ho capito che in realtà i cani riconoscono il trasportino come la loro cuccia personale e in questo modo si troveranno a proprio agio sentendosi più sicuri anche durante un lungo viaggio in macchina o al ristorante nella loro cuccia trasportabile.
Molto presto, quando il Jack avrà imparato a non uscire dalla cuccia prima che voi vi siate svegliati al mattino, potrete lasciare aperto lo sportellino della gabbietta ma per lui non farà differenza.

LA LOTTA
Di solito la minaccia è accompagnata da una mimica di scoraggiamento: pelo ritto per sembrare più grandi, occhi fissi sull’avversario, sguardo minaccioso e mostra dei denti.
Se uno dei due contendenti si sottomette lo scontro solitamente si esaurisce, altrimenti si arriva alla lotta vera e propria, che sarà per lo più molto scenica, con ringhi e abbai. Raramente i cani si fanno veramente male, il canicidio è quasi sempre accidentale, ma per un proprietario è davvero impossibile non intervenire e lasciare il proprio Jack tra i denti di un altro cane anche se poi la cosa si risolve con pochi punti di sutura e un grande spavento .
Capita che il Jack, munito di dentatura con chiusura a forbice, non molli l’avversario e molti sono i metodi suggeriti per staccare i due cani.
Ho sentito dire di buttare dell’acqua, di tirarli per la coda sollevandoli dal terreno (ma si aumentano le ferite), di stringere i testicoli (un mio conoscente ci ha rimesso la punta del naso con questo sistema), di prenderli a calci (assurdo, si rischia di fare davvero male al cane che in quel momento già soffre), di aprire la bocca del cane con le mani (se proprio volete rimetterci un dito…).
Personalmente ho visto alcuni metodi in cui i cani sono stati separati velocemente ma che prevedono l’uso immediato di alcuni supporti.
Spruzzare della lacca tra i due contendenti è un metodo efficace usato spesso in Inghilterra per separare i Jack durante le battute di caccia oppure, se si è in prossimità di un laghetto o di una piscina, gettare i due cani in acqua spingendoli un po’ sotto: appena si lasciano bisogna separarli immediatamente poiché quando riemergono si attaccano di nuovo, tutto deve durare solo alcuni secondi, appena lasciano l’avversario tirateli fuori.
Un altro metodo è quello di gettare tra i cani del vino o alcol, non sopportano l’odore e spesso si lasciano subito.
In mancanza di ausili ho visto separare due bull-terrier dai proprietari che hanno stretto il collo dei cani contemporaneamente sino a quando, non riuscendo a respirare, i due animali hanno aperto la bocca e lasciato l’avversario. Tutto ciò deve durare solo per alcuni secondi e a separazione avvenuta bisogna allontanare i cani poiché con molta probabilità si attaccherebbero di nuovo.
Il Jack, soprattutto maschio, tende a sfidare altri cani anche di mole superiore e può capitare di trovare al parco una femmina in calore corteggiata magari da un altro cane; è quindi bene sapere come affrontare queste situazioni.

PERCHÉ QUANDO DUE CANI SI INCONTRANO SI ANNUSANO?
A differenza dell’uomo, che ha come senso principale la vista e quindi quando incontra una persona nuova la guarda nella zona più espressiva, il volto, il cane ha come senso principale l’olfatto e annusa i suoi simili nella zona più ‘espressiva’, quella anogenitale; qui si trovano molte ghiandole che secernono sostanze odorose attraverso cui il cane trae informazioni sul soggetto che sta esaminando: il sesso, l’età, lo stato di salute e la posizione gerarchica, infatti il cane di grado superiore ha diritto al controllo anogenitale.
L’incontro tra due cani avviene sempre nello stesso modo:
odorazione reciproca del naso;
contatto della spalla;
ispezione anogenitale.

PERCHÉ DOPO LA DEFECAZIONE I CANI RASPANO CON LE ZAMPE?
Le feci, come l’urina, oltre a essere un bisogno fisiologico servono al cane per inviare segnali di territorialità.
Il cane cerca a lungo il posto migliore, girando su se stesso, probabilmente per cercare la corrente d’aria migliore per spargere i suoi odori; una volta terminato diffonde ulteriormente raspando e unendo anche l’odore delle ghiandole sudorifere delle zampe.

PERCHÉ AVVIENE LA MONTA TRA CUCCIOLI E CANI APPARTENENTI ALLO STESSO SESSO?
Il gesto della monta non è esclusivo dell’accoppiamento: infatti tra i cuccioli viene considerato come gioco, una prova per quando saranno adulti.
Talvolta il gesto della monta può essere associato alla sfera affettiva, come per esempio avviene al cane che ha un principio di erezione all’arrivo del padrone.
Quando la monta avviene tra cani dello stesso sesso può essere interpretata come segno di sottomissione.

COSA FARE SE IL CANE PERSO IN APERTA CAMPAGNA NON RITORNA
Molto utile è lasciare un indumento personale nel punto in cui si è perso il cane e quindi iniziare le ricerche. Tornate spesso nel punto di partenza, solitamente il cane lo fa e se troverà qualcosa di familiare si fermerà ad aspettarvi.
Di norma consiglio di non lasciare mai libero un Jack Russell in prossimità di zone ricche di selvaggina e tane in cui può infilarsi senza riuscire più a uscire.

Nadia Sottile

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