Russell Terrier Club

A+ A A-

Come ottenere la fiducia del nostro cane?

Il rapporto tra uomo e cane generalmente inizia quando l’animale è ancora cucciolo, e ha quindi bisogno di essere educato. Secondo un approccio di tipo cognitivo-zooantropologico, l’intervento di educazione deve avere la finalità di portare a una convivenza serena e appagante per entrambi i componenti. Per raggiungere questo obiettivo si mira alla collaborazione tra uomo e cane, e l’unico modo per raggiungere una piena e completa partecipazione da parte del cane è meritare la sua fiducia, attraverso la comunicazione, il rispetto, la coerenza e l’uso delle motivazioni. Questo tipo di approccio sembra particolarmente indicato per i cani delle razze Russell che, notoriamente testardi ed estremamente orgogliosi, spesso mal sopportano interventi più coercitivi, che a volte possono anche portare a ottenere un effetto opposto a quello desiderato!

Come primo passo è necessario “decodificare” i messaggi del cane per poter comprendere le sue intenzioni; ciò è possibile con un attento studio dei segnali calmanti e del suo “linguaggio del corpo”. Inoltre dobbiamo utilizzare un modello comunicativo chiaro, univoco e coerente per farci capire a nostra volta e permettere al nostro amico di seguire le indicazioni che gli forniamo. Il proprietario lavorerà sulla consapevolezza del proprio movimento (gesti, mimica, cinetica) e sulla coscienza del proprio corpo (spazi, distanze, posture) per stabilire un vocabolario comunicativo senza malintesi, basato appunto sul linguaggio del corpo.

Sappiamo che il rispetto per l’altro è basato sulla conoscenza. Dobbiamo quindi conoscere i limiti del nostro cane, le sue necessità e le sue attitudini (innate e specifiche) per poterle assecondare e rispettare.

È importante inoltre stabilire delle regole che siano rispettose dei bisogni nostri, del cane e della società. I cani compiono enormi sforzi per adattarsi al contesto in cui vivono; seguire delle regole (poche e chiare!) rassicura il cane, che in tal modo sa entro quali limiti potersi “muovere”. Deve esserci coerenza nel praticare e far rispettare le regole stabilite. Viceversa si perderebbe in credibilità e la fiducia verrebbe a mancare. Ci vuole inoltre coerenza nell’uso di tecniche mirate al modellamento di un comportamento, in ambito sia ludico sia sportivo ed educativo.

Nel cane le motivazioni sono innate, non si possono cancellare. È basilare conoscerle per poterle soddisfare, evitando frustrazioni (motivazioni non soddisfatte) o dipendenze (motivazioni “super-allenate”). Il nostro compito è quindi quello di “allenare” il cane nelle motivazioni che sono funzionali al “compattamento” della coppia uomo-cane. È altrettanto importante soddisfare anche le motivazioni che, se mal gestite o non considerate, sfociano facilmente in comportamenti problematici (possessivi, predatori, protettivi, territoriali); ciò è possibile indirizzando il cane su target stabiliti (per es., giochi, attività) ai quali può accedere solo seguendo regole precise. Praticando nel quotidiano piacevoli attività insieme al nostro cane otterremo un incremento del suo (e del nostro!) benessere.

Lo scopo ultimo di questo tipo di educazione non è quello di ottenere il controllo del cane, ma che il cane impari ad autocontrollarsi, ad autogestirsi, per essere sempre adeguato e a proprio agio nelle diverse situazioni in cui verrà a trovarsi. In questo metodo non esistono punizioni, metodi o strumenti coercitivi, ma tutto è proposto sotto forma di gioco perché sia l’uomo sia il suo amico a quattro zampe vivano un’esperienza positiva.

Nose working: un’attività molto divertente!

Un esempio molto interessante e concreto sul modo in cui praticare attività ludiche che ci aiutino a conquistare la fiducia del nostro cane sono i giochi di ricerca olfattiva. Estremamente divertenti sia per il cane sia per il proprietario, questi giochi costituiscono un’ottima alternativa al solito lancio della pallina o al tira e molla. Consistono nel nascondere un premietto o un giocattolo da qualche parte e nel mandare il cane alla ricerca!
Il gioco di ricerca olfattiva è un’attività che piace moltissimo a tutti i cani, in quanto utilizza il loro primo senso: appunto l’olfatto! Si è visto anche che cercare con l’olfatto richiede un grande impegno mentale; di conseguenza il cane aumenta la sua concentrazione, i tempi di attesa e la calma, perché non si può essere concentrati e allo stesso tempo agitati. Quindi è un’attività perfetta per tutti i cani irruenti, esuberanti, che hanno delle difficoltà a stare tranquilli e rilassati, proprio come sono spesso i nostri Russell!

Inoltre si possono fare moltissime varianti a questo gioco, ognuna con un livello di difficoltà diverso. Si possono usare bicchieri, scatole, contenitori vari, teli, dove nascondere il premietto, in modo che il cane, risolvendo il problema che ha di fronte, aumenti le sue capacità e la sua autostima. Se pensiamo a come noi umani ci sentiamo meglio e più forti dopo aver risolto un problema, certamente lo stesso vale per i nostri amici a quattro zampe!
Il lavoro di fiuto è dunque uno dei più appaganti per il cane ed è utile per motivarlo a collaborare con il proprietario; l’affiatamento crescerà in maniera tangibile e sostanziale. Inoltre il nose working si può svolgere ovunque: nei boschi, nei parchi, nelle aree urbane e anche all’interno della propria casa. Anche con pochi minuti di gioco ogni giorno, il nostro amico diventerà più calmo e rilassato; di pari passo crescerà la sua voglia di “lavorare” con noi e sarà entusiasta di seguire le nostre indicazioni!

Il rapporto tra uomo e cane generalmente inizia quando l’animale è ancora cucciolo, e ha quindi bisogno di essere educato. Secondo un approccio di tipo cognitivo-zooantropologico, l’intervento di educazione deve avere la finalità di portare a una convivenza serena e appagante per entrambi i componenti. Per raggiungere questo obiettivo si mira alla collaborazione tra uomo e cane, e l’unico modo per raggiungere una piena e completa partecipazione da parte del cane è meritare la sua fiducia, attraverso la comunicazione, il rispetto, la coerenza e l’uso delle motivazioni. Questo tipo di approccio sembra particolarmente indicato per i cani delle razze Russell che, notoriamente testardi ed estremamente orgogliosi, spesso mal sopportano interventi più coercitivi, che a volte possono anche portare a ottenere un effetto opposto a quello desiderato!

Come primo passo è necessario “decodificare” i messaggi del cane per poter comprendere le sue intenzioni; ciò è possibile con un attento studio dei segnali calmanti e del suo “linguaggio del corpo”. Inoltre dobbiamo utilizzare un modello comunicativo chiaro, univoco e coerente per farci capire a nostra volta e permettere al nostro amico di seguire le indicazioni che gli forniamo. Il proprietario lavorerà sulla consapevolezza del proprio movimento (gesti, mimica, cinetica) e sulla coscienza del proprio corpo (spazi, distanze, posture) per stabilire un vocabolario comunicativo senza malintesi, basato appunto sul linguaggio del corpo.

Sappiamo che il rispetto per l’altro è basato sulla conoscenza. Dobbiamo quindi conoscere i limiti del nostro cane, le sue necessità e le sue attitudini (innate e specifiche) per poterle assecondare e rispettare.

È importante inoltre stabilire delle regole che siano rispettose dei bisogni nostri, del cane e della società. I cani compiono enormi sforzi per adattarsi al contesto in cui vivono; seguire delle regole (poche e chiare!) rassicura il cane, che in tal modo sa entro quali limiti potersi “muovere”. Deve esserci coerenza nel praticare e far rispettare le regole stabilite. Viceversa si perderebbe in credibilità e la fiducia verrebbe a mancare. Ci vuole inoltre coerenza nell’uso di tecniche mirate al modellamento di un comportamento, in ambito sia ludico sia sportivo ed educativo.

Nel cane le motivazioni sono innate, non si possono cancellare. È basilare conoscerle per poterle soddisfare, evitando frustrazioni (motivazioni non soddisfatte) o dipendenze (motivazioni “super-allenate”). Il nostro compito è quindi quello di “allenare” il cane nelle motivazioni che sono funzionali al “compattamento” della coppia uomo-cane. È altrettanto importante soddisfare anche le motivazioni che, se mal gestite o non considerate, sfociano facilmente in comportamenti problematici (possessivi, predatori, protettivi, territoriali); ciò è possibile indirizzando il cane su target stabiliti (per es., giochi, attività) ai quali può accedere solo seguendo regole precise. Praticando nel quotidiano piacevoli attività insieme al nostro cane otterremo un incremento del suo (e del nostro!) benessere.

Lo scopo ultimo di questo tipo di educazione non è quello di ottenere il controllo del cane, ma che il cane impari ad autocontrollarsi, ad autogestirsi, per essere sempre adeguato e a proprio agio nelle diverse situazioni in cui verrà a trovarsi. In questo metodo non esistono punizioni, metodi o strumenti coercitivi, ma tutto è proposto sotto forma di gioco perché sia l’uomo sia il suo amico a quattro zampe vivano un’esperienza positiva.

Nose working: un’attività molto divertente!

Un esempio molto interessante e concreto sul modo in cui praticare attività ludiche che ci aiutino a conquistare la fiducia del nostro cane sono i giochi di ricerca olfattiva. Estremamente divertenti sia per il cane sia per il proprietario, questi giochi costituiscono un’ottima alternativa al solito lancio della pallina o al tira e molla. Consistono nel nascondere un premietto o un giocattolo da qualche parte e nel mandare il cane alla ricerca!
Il gioco di ricerca olfattiva è un’attività che piace moltissimo a tutti i cani, in quanto utilizza il loro primo senso: appunto l’olfatto! Si è visto anche che cercare con l’olfatto richiede un grande impegno mentale; di conseguenza il cane aumenta la sua concentrazione, i tempi di attesa e la calma, perché non si può essere concentrati e allo stesso tempo agitati. Quindi è un’attività perfetta per tutti i cani irruenti, esuberanti, che hanno delle difficoltà a stare tranquilli e rilassati, proprio come sono spesso i nostri Russell!

Inoltre si possono fare moltissime varianti a questo gioco, ognuna con un livello di difficoltà diverso. Si possono usare bicchieri, scatole, contenitori vari, teli, dove nascondere il premietto, in modo che il cane, risolvendo il problema che ha di fronte, aumenti le sue capacità e la sua autostima. Se pensiamo a come noi umani ci sentiamo meglio e più forti dopo aver risolto un problema, certamente lo stesso vale per i nostri amici a quattro zampe!
Il lavoro di fiuto è dunque uno dei più appaganti per il cane ed è utile per motivarlo a collaborare con il proprietario; l’affiatamento crescerà in maniera tangibile e sostanziale. Inoltre il nose working si può svolgere ovunque: nei boschi, nei parchi, nelle aree urbane e anche all’interno della propria casa. Anche con pochi minuti di gioco ogni giorno, il nostro amico diventerà più calmo e rilassato; di pari passo crescerà la sua voglia di “lavorare” con noi e sarà entusiasta di seguire le nostre indicazioni!

Login or Register

Facebook user?

You can use your Facebook account to sign into our site.

fb iconLog in with Facebook

LOG IN

Register

or Annulla

Il nostro sito utilizza i cookies per migliorare la vostra navigazione. Se desiderate maggiori informazioni sui cookie e come controllarne l'abilitazione tramite impostazioni del browser visitate la nostra Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsentite all’uso dei cookie

EU Cookie Directive Plugin Information