Russell Terrier Club

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2012: si riparte da Cimafava!

cimafava2012Sono le 9 di sabato mattina, 10 novembre. Suona il citofono, è Raf! Già, lui è sempre in orario, al contrario di me che riesco a essere in ritardo anche dopo aver messo la sveglia alle 6 per partire alle 9,30! Ma Raf è un fratello… beviamo un caffè, finisco di caricare la macchina e ci muoviamo, sicuramente in orario.
Questi erano i miei pensieri al momento di partire per lo stage di Cimafava, programmato per il week end del 10 e 11 novembre 2012; l’evento del ritorno alle attività da parte del Club, il momento della riunione del Direttivo e della conseguente assemblea dei soci, il ritorno alla “vita” dopo un anno e più di “torpore” e di assenza nei confronti degli affiliati.
Man mano però che la strada si “srotolava” sotto le gomme della macchina, in direzione di Cimafava, la mente si affollava di dubbi, ripensamenti e paure. Ma ormai, come disse qualcuno molto più importante di noi, “il dado era tratto”, e non ci si poteva più tirare indietro. E allora via, per arrivare il prima possibile, preparare pc, proiettore e tutto quello che serve per la presentazione, ansiosi di vedere i volti noti e curiosi di sapere se ne incontreremo di nuovi.
All’arrivo all’impianto della Val Vezzeno le paure riaffiorano, ma il piazzale deserto che ci accoglie ci fa tirare un sospiro di sollievo; abbiamo ancora un po’ di tempo prima di confrontarci con quello che dentro di noi, sia io che Raf, sentiamo come un banco di prova, come il momento della verità. Saremo ancora capaci di stimolare la curiosità degli astanti? Sapremo raccontare qualcosa di interessante? Avremo ancora la capacità di far fiorire delle piccole pesti pelose che si troveranno davanti a un selvatico per la prima volta nella loro vita?
Alle 13, dopo una piadina, una birra, un caffè e una grappa, con quel giusto livello di leggerezza dato da un po’ di alcol in una giornata fredda e umida, torniamo all’impianto.
Una telefonata a Laura, per accertarci che fosse già lì, ci aveva tranquillizzati, ma l’arrivo del furgone sul piazzale della Val Vezzeno ha rappresentato per noi un momento di liberazione: rivedere il suo viso, quello di Pepo, di Valentina, mi ha fatto capire che il Club era vivo e che da lì sarebbe ripartito.
Come spesso mi accade nel raccontare un evento del nostro Club, mi ritrovo a divagare e a seguire il filo sottile delle emozioni che precedono e seguono l’avvenimento stesso; credo che la cosa sia ascrivibile alla grande emozione che questo gruppo è capace di darmi, da quando ne faccio parte, e che immancabilmente si rinnova e cresce ogni volta, e questo evento non ha fatto eccezione, carico com’era di dubbi e di aspettative al tempo stesso.
Passiamo ora alla cronaca di questo week end dedicato alle razze Russell, da noi tanto amate.
La kermesse è cominciata sabato 10 novembre alle 14,45, con qualche minuto di ritardo rispetto al programma diramato, per cercare di favorire l’arrivo di tutti, in una giornata che già lasciava intravedere quale sarebbe stato l’apporto di Giove Pluvio alla due giorni cinofila.
Come si poteva prevedere, le presenze non si dimostravano da sold out ma (fatto estremamente positivo) oltre ai visi ben noti, da sempre presenti e attivi a questi incontri, si sono visti volti nuovi, animati da grande curiosità e passione, che rappresentano la linfa vitale per un Club cinofilo e per la sua sopravvivenza.
La relazione, tenuta da me, ha ripreso un tema più volte trattato, ovvero la morfologia funzionale nelle razze di tipo Russell; l’aspetto innovativo, però, è stato introdotto dall’apertura del Registro Nazionale delle Fattrici e degli Stalloni certificati dal Club. Questo strumento si prefigge di certificare, attraverso una serie di valutazioni obiettive, la morfologia funzionale e le attitudini venatorie di ogni soggetto, il quale poi, se i proprietari lo desiderano, una volta superati i test di cui sopra, verrà inserito nel nostro elenco, che sarà pubblico (per i soci) e consultabile sul sito ufficiale del Club, di ormai prossimo varo. L’inserimento dei genitori nel Registro, inoltre, permetterà al socio che produrrà una cucciolata con cani certificati di poter pubblicizzare gratuitamente i cuccioli sul nostro sito.
È stato molto interessante constatare la voglia di “mettersi in discussione” dei nostri soci, che hanno aderito in massa sia alla valutazione morfologica del sabato, sia al test attitudinale su volpe in tana artificiale, tenutosi la domenica. Va specificato che anche chi non avesse voluto aderire all’iniziativa del Registro, avrebbe comunque potuto partecipare alle prove domenicali in tana, a titolo di allenamento, ma, detto ciò, tutti hanno voluto sottoporsi alla valutazione.
Andando con ordine e concludendo l’argomento del sabato, mi resta solo da dire che dei 16 soggetti valutati dal punto di vista morfologico, solo uno non ha avuto l’idoneità per mancanza di “spannabilità” e comunque con riserva, in quanto il cane va rivalutato in condizioni di forma migliori (il soggetto, visibilmente in sovrappeso, come purtroppo la grande maggioranza dei cani presenti, non era spannabile davvero per poco). Concluse le valutazioni morfologico-funzionali, 4 soggetti si sono cimentati con la prova su cinghiale, supportati dal nostro ospite, l’ing. Antonio Palladini. Alla fine della stessa prova, lo stesso Palladini, giudice nazionale per prove di lavoro, ha avuto parole di elogio per i soggetti valutati che, seppur alla prima esperienza, hanno scovato e abbaiato a dovere sul suide.
Dopo la conferenza, si è svolta la riunione di Direttivo, seppure a ranghi ridotti; le proposte scaturite sono state nella direzione di un profondo rinnovamento del Club, a partire dal Direttivo stesso, perché si riesca davvero a garantire ai soci, fedeli e già presenti e, speriamo, futuri, un’attività di base differenziata e soddisfacente. L’incontro si è chiuso con il proposito di comunicare ai soci i cambiamenti in termini di programmi entro la fine di dicembre 2012.
La prevista, conseguente assemblea dei soci, visto il numero abbastanza ristretto dei partecipanti alla manifestazione, è stata rinviata a dopo cena, in un clima informale e amichevole, che comunque non ha impedito un vivace scambio di opinioni e un confronto, a tratti anche ruvido, a dimostrare che a questo Club ci si tiene davvero e si vuole con tutte le forze che riprenda quota, come già aveva fatto in un passato recente.
La domenica mattina conferma la crescita del movimento, anche in termini di maturità: malgrado il diluvio universale e un’ora di inizio proibitiva (il ritrovo sul piazzale dell’agriturismo era stato fissato per le ore 8!), tutti i partecipanti, armati degli strumenti necessari per combattere l’acqua dirompente che da ore cadeva senza tregua, erano presenti e motivati a prendere parte allo stage di lavoro, ma soprattutto a vivere questo momento come test attitudinale per l’inserimento nel Registro.
Onestamente, da valutatore del test, devo dire che in tana abbiamo avuto le sorprese più piacevoli: nessun cane ha dimostrato disinteresse o mancanza di quell’istinto predatorio che deve essere presente nelle nostre razze e, addirittura, fra i neofiti all’esordio in pratiche di lavoro in tana, si sono riscontrati soggetti di “assoluto talento”. I lavori sul campo tana sono iniziati con una prova particolare per un soggetto di Parson, maschio, di proprietà di Andrea Terzoni, già impegnato nella ricerca sopra terra con la Protezione civile. Per questo soggetto si è fatta una valutazione senza lo stimolo olfattivo del selvatico, per non creare turbative al lavoro che il cane normalmente svolge, per cui si è valutata soprattutto la capacità dello stesso di affrontare buio e “buco” senza tentennamenti. Malgrado non avesse l’aiuto dello stimolo olfattivo, e quindi il lavoro richiesto non fosse per nulla naturale e semplice, il giovane candidato all’iscrizione al Registro ha brillantemente superato la prova. Gli altri test si sono svolti in un clima sereno, rilassato e corretto, nel rispetto delle regole comportamentali che sempre dovrebbero accompagnare delle manifestazioni come questa. Alla fine della mattinata, la situazione si dimostrava molto positiva, sia perché nel frattempo aveva fatto capolino un pallido sole, sia, e soprattutto, perché dei 21 cani passati al vaglio, uno solo ha rifiutato l’ingresso in tana, dimostrando peraltro una forte curiosità e un istinto predatorio che, se ben guidati, non dovrebbero portare il soggetto stesso a mancare una seconda volta il test attitudinale.
Una menzione particolare mi sento di farla per 4 soggetti soprattutto: una è la femmina Belle, di proprietà della nostra “anima” Laura Accarrino; questo soggetto di Parson è a mio parere l’ideale al quale chi alleva Russell Terrier dovrebbe ispirarsi, per morfologia, carattere ed equilibrio.
Una seconda menzione di merito va alla piccola Anouk, di Maria Teresa Amoroso; questo soggetto, femmina, dedicata all’agility, attività nella quale si distingue da tempo, ha dimostrato un’attitudine al lavoro in tana da cane “consumato”, a riprova di quanto sostengo da sempre: se un cane ha il giusto carattere, associato a un istinto predatorio corretto, non importa a quale attività venga iniziato, perché comunque manterrà intatte nel tempo le sue caratteristiche ancestrali.
Un terzo “bravo” lo spendo per quello che ritengo uno dei migliori maschi di Jack Russell mai visti in circolazione: William Wallace Tabarrino, di Raffaele Pautasso; questo cane ormai ha raggiunto un livello di maturità tale che, ne sono convinto, lo pone in cima alla lista degli stalloni italiani per questa razza.
L’ultima nota di merito va alla piccola Jack Russell Belle, detta Axì, dell’amico Massimo Cattoni; questa giovane, appena indirizzata all’agility, ha anch’essa dimostrato un istinto predatorio e una predisposizione al lavoro sottoterra tali da spingerci a sottoporla, malgrado il noviziato, a una prova un po’ più articolata, che ha superato con brillantezza; un soggetto ancora giovane, sul quale puntare nel futuro.
In realtà, ci sarebbe ancora un cane per il quale spendere qualche parola, una femmina di Parson, di nome Ape, ma essendo di mia proprietà e non volendo essere autoreferenziale, mi limiterò a fare un ringraziamento a Laura: di cani così ne nascono raramente!
Tutti gli altri soggetti meritano comunque una lode per la passione e l’ardimento dimostrati, che li hanno portati all’idoneità per l’iscrizione nel Registro Nazionale delle Fattrici e degli Stalloni delle razze Russell.
E siamo così arrivati alla fine: malgrado tante ansie e un po’ di paure, molti sorrisi hanno invece caratterizzato i saluti e gli arrivederci alla prossima, a dimostrazione che i nostri soci mantengono una sana voglia di fare, che è nostro dovere salvaguardare.
Prima di chiudere, voglio ancora spendere qualche parola per ringraziare quattro persone sempre preziose per lo svolgimento di questi eventi: Laura, che supporta e sopporta le mie iniziative a volte troppo velleitarie, Valentina, per la preziosa collaborazione e l’infinita pazienza con la quale decodifica i miei sibillini eloqui, Raffaele, amico di tante avventure cinofile e non solo, che con grandissima dedizione e pazienza fatica in silenzio anche in condizioni proibitive come quelle di questa manifestazione, e infine Antonio Palladini, nostro ospite, come sempre puntuale e prezioso nel supportarci con l’impianto e con il suo personale operato.
Grazie a tutti coloro che ancora una volta ci hanno dato fiducia attraverso la loro partecipazione, con l’augurio di rivederci tutti molto presto.

Mauro Eduardo Schiavone

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